L’HIV ha i capelli bianchi

Gli anni ’90 segnano un passaggio importante nella storia dell’HIV perché finalmente si iniziano ad avere le prime speranze dalla terapia, soprattutto quando si adotta la strategia della cosiddetta triplice. La diagnosi di HIV non è più una condanna definitiva. Invecchiare con il virus, però, resta comunque un sogno, un obiettivo che nessuno può dare per scontato. Oggi, fortunatamente, le cose sono molto differenti e un sieropositivo adeguatamente trattato è un malato cronico chiamato a fare i conti con l’età che avanza. Se ne parla in questa 2° puntata ‘L’HIV ha i capelli bianchi’, insieme a Filippo von Schloesser, Presidente dell’Associazione Nadir onlus e a Massimo Galli, professore ordinario di Malattie Infettive all’Università di Milano.